CARICO/SCARICO CISTERNE - rischi: spandimento, incendio, esplosione, intossicazione.
NORMATIVA: ADR cap 7.5, D.P.R.
162/1999.
AREE specifiche.
ZONE DEDICATE distanziate edifici.
PIAZZALE pavimentato, drenaggio, raccolta perdite.
PROTEZIONI antincendio - estintori, idranti, sprinkler.
ATTREZZATURE - bracci/manichette fissi, pompe, serbatoi, connessioni.
ILLUMINAZIONE adeguata, telecamere.
PROCEDURA CARICO.
1) ARRIVO veicolo - verifica documenti autista, ADR, scadenze.
2) Verifica cisterna, omologazione, scadenze, integrità, pulizia, bonifica se cambia merce.
3) Posizionamento, freno, cunei, motore spento, chiave consegnata.
4) MESSA A TERRA, collegamento equipotenziale, verifica continuità.
5) DPI operatori, autista.
6) Apertura valvole sequenza precisa - sfiato, carico - mai simultanea.
7) COLLEGAMENTO tubazioni - manichetta certificata, connettori bonded, verifica tenute.
8) AVVIO POMPA, monitoraggio - manometri, livello, temperatura, flussimetro.
9) CARICO controllato max 95-98% capacità.
10) CHIUSURA sequenza inversa, spurgamento, verifica tenute.
11) DOCUMENTAZIONE completa, firma.
12) Pulizia esterna sgocciolamenti.
13) Allontanamento sicuro.
RISCHI specifici.
SCARICA ELETTROSTATICA - liquidi infiammabili in flusso = generano cariche - SCINTILLE, IGNIZIONE.
PREVENZIONE: messa a terra, velocità flusso adeguata (max 1 m/s primi 30s, 7 m/s standard), materiali condutivi, atmosfera inerte cisterna (azoto).
SCHIZZI/PERDITE - DPI, bacini contenimento, assorbenti, procedure pronto intervento.
INCOMPATIBILITÀ chimica - bonifica completa, certificato, verifica.
SOVRARIEMPIMENTO - sensori automatici, supervisione.
CASO Brescia 2024 - perdita acido cloridrico durante scarico, cisterna ricevente non bonificata da residui basi, reazione, 5 operai feriti gravi.
CAUSE: bonifica non eseguita, DPI inadeguati, procedura saltata.